Per quanto riguarda l’attività di riciclaggio dei rifiuti, l’Italia è da considerarsi un Paese virtuoso.

Questa conclusione deriva dai dati dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) sui quali è stato stilato il Rapporto sui rifiuti del 2018. Secondo quest’ultimo, il Bel Paese risulta infatti essere uno dei migliori in Europa in termini di riciclaggio: si “gioca” il terzo posto con la Francia, alle spalle di Germania e Regno Unito.

L’avvio allo smaltimento dei rifiuti pericolosi è aumentato del 7,9% (887 mila tonnellate) registrando il 65% del riciclaggio.

Anche la raccolta differenziata, attività preliminare e strumentale del riciclaggio, è in aumento.

Si è infatti passati dal 28,5% del 2006 al 52,5% del 2016.

Problema smaltimento

Ma se, da un lato, i rifiuti vengono raccolti con giudizio e riciclati, dall’ altro ne vengono prodotti troppi.

Questo rappresenta un serio e annoso problema: si riescono a smaltire molti meno rifiuti di quanti ne vengono prodotti.

Le cause sono fondamentalmente tre: scarsa sensibilizzazione sul tema di produzione della spazzatura, scarsa domanda di mercato per i materiali recuperati e penuria di strutture idonee allo smaltimento.

I dati raccolti da Eurostat nel 2016, posizionano, infatti, il Bel Paese al terzo posto nella classifica europea di produzione dei rifiuti: una famiglia composta da 4 persone infatti, genera in media circa 2 tonnellate di spazzatura.

Le quantità di materiali da riciclare aumentano così di giorno in giorno e, ormai, per molti settori l’offerta di materiali supera la domanda dell’industria: le vetrerie respingono i camion carichi di vetro usato, le cartiere rimandano indietro i carichi ecc…

Ultimo, ma non per importanza, la carenza di strutture: l’avversione della popolazione alla costruzione di discariche ed inceneritori (“vicino a casa mia non la/o voglio”) e i diversi vincoli paesaggistici, da rispettare in ambito edilizio, stanno facendo acuire i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti.

Le dirette conseguenze di questo problema sono l’esportazione dell’immondizia in eccesso verso Paesi Esteri e il ricorso, che secondo il Rapporto Ecomafie 2018 è sempre più frequente, ai servizi di smaltimento offerti dalle organizzazioni mafiose.

Per quanto, quindi, sia importante riciclare le risorse che consumiamo, risulta nettamente più importante consumarne di meno.

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Fonti: 

https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2018

https://www.lastampa.it/tuttogreen/2019/07/09/news/end-of-waste-e-riciclo-ecco-perche-l-italia-rischia-di-restare-bloccata-1.36863090

https://www.ilsole24ore.com/art/raccolta-rifiuti-l-italia-sommersa-la-paralisi-totale-AEa0DKNG