Nelle nostre città, in particolar modo nelle metropoli, si vedono circolare sempre più modelli di bici e monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel: tutti mezzi che compongono la cosiddetta “smart mobility”.

In proposito, è di recente introduzione il Decreto ministeriale “micromobilità”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso Luglio, che disciplina la circolazione di questi veicoli elettrici.

Contenuto del Decreto

Il decreto stabilisce che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h. La circolazione di questi mezzi sarà dunque vietata al di fuori delle aree con determinate infrastrutture stradali e, in generale, dalle aree urbane.

Questi mezzi elettrici dovranno essere dotati di segnalatore acustico e di un motore elettrico che non ecceda la potenza nominale di 500watt. È inoltre obbligatorio che siano dotati di illuminazione: pena il divieto di circolare nelle fasce orarie notturne e in caso di condizioni di visibilità avverse. Per quanto riguarda i conducenti di segway e monopattini elettrici, essi dovranno, in aggiunta, indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti.

La normativa che disciplina la circolazione di questi mezzi urbani è piuttosto stringente, quindi. Ma vediamo ora quelle che sono le caratteristiche che li contraddistinguono gli uni dagli altri.

Monopattino elettrico

Il monopattino elettrico ha il suo principale punto di forza nella praticità, date le dimensioni contenute. Spesso e volentieri è anche possibile piegarlo e trasportalo sui mezzi pubblici con grande semplicità. Funziona grazie ad una batteria, facilmente ricaricabile mediante una normalissima presa di corrente. È dunque un ottimo modo per spostarsi nei centri città.

Hoverboard e Monowheel

L’Hoverboard assomiglia ad uno skateboard elettrico. Pur essendo, nella pratica, un dispositivo diverso e ben definito, necessita sicuramente di pratica per poter essere guidato senza spiacevoli conseguenze. Il Monowheel è un altro dispositivo elettrico dalle dimensioni molto contenute. Si tratta infatti di una singola ruota provvista di un sensore per autobilanciarsi. Entrambi sono mezzi consigliati solo per spostamenti molto brevi.

Segway

Il Segway, a differenza dell’hoverboard e del Monowheel, è un mezzo di trasporto di un altro “spessore”.  Si tratta di un monopattino intelligente, in grado, grazie ad una combinazione elettronica e informatica di compiere alcune manovre automaticamente.

Utilizza un sistema di controllo in retroazione ed è dunque «capace di imitare l’equilibrio umano». È composto da una pedana con due ruote parallele, azionata da due motori elettrici a batteria, e pesa meno di 40 kg.

E-bike

La bicicletta elettrica, detta anche e-bike, pur non essendo stata investita dalla legislazione precedentemente trattata, è sicuramente il mezzo elettrico a due ruote più versatile e veloce.

La presenza della sella lo rende un mezzo comodo e permette la circolazione anche su strade non perfettamente asfaltate, come ad esempio piccoli sterrati o pavè.

Le biciclette elettriche si dividono in biciclette a pedalata assistita e in biciclette a motore. Le prime dispongono di un motore elettrico che rende semplicemente più leggera la pedalata e, a livello legislativo, sono equiparate alle tradizionali biciclette.

Le bici a motore permettono invece di muoversi senza nessuno sforzo fisico. Sono inoltre trattate al pari degli scooter, nel senso che per circolare è necessario disporre di targa, casco e assicurazione.

I prezzi delle bici elettriche sono ancora piuttosto alti ma confidiamo che, presto, possano diventare appetibili per qualsiasi persona. La loro diffusione porterà infatti sicuro beneficio alle nostre città e, in generale, alla salute del nostro Pianeta.