Per incentivare i consumi e sostenere i cittadini, in questo difficile momento segnato dalla pandemia di Coronavirus, il governo ha reso operativo da dicembre 2020 un apposito programma di cashback. Si tratta di un sistema di rimborso pubblico, con il quale recuperare una parte dei soldi spesi per l’acquisto di alcuni prodotti e servizi.

Tra le novità più interessanti c’è il cashback per il bollo auto, infatti nel 2021 sarà possibile richiedere il rimborso anche per il pagamento della tassa automobilistica. Ovviamente sono previsti dei requisiti precisi per usufruire di questa opzione, tuttavia nel cashback di Stato rientreranno divere spese per l’auto.

Bollo auto cashback: di cosa si tratta?

Dopo la prima fase sperimentale avvenuta a dicembre 2020 in occasione del periodo delle feste natalizie, dal primo gennaio 2021 è diventato operativo il cashback pubblico ordinario. La durata del programma sarà piuttosto lunga, infatti andrà avanti fino al 30 giugno del 2022, secondo quanto previsto dalle normative di legge.

Con il cashback di Stato è possibile ottenere un rimborso del 10%, con un limite di 1.500 euro ogni sei mesi e un numero minimo di operazioni di pagamento di 50 a semestre. In questo modo, è possibile ottenere un massimo di 300 euro l’anno di restituzioni, tenendo conto di un rimborso fino a 150 euro ogni sei mesi.

Tra le spese conteggiate per il cashback pubblico c’è anche il bollo auto, quindi da quest’anno sarà possibile recuperare il 10% dell’importo della tassa automobilistica. In questo caso, però, è prevista una soglia massima di 15 euro per i singoli rimborsi, quindi anche per chi paga un bollo di valore superiore a 150 euro la restituzione massima è di 15 euro.

Ogni 6 mesi vengono anche premiate 100 mila persone con il Super Cashback, considerando chi nel semestre ha realizzato più operazioni compatibili con il cashback statale. In questo caso viene riconosciuto un ulteriore bonus di 1.500 euro, con cui aumentare l’importo di calcolo per la restituzione semestrale a 3 mila euro (rimborso massimo fino a 300 euro ogni 6 mesi invece di 150 euro).

Come ottenere il cashback per il bollo auto

Per ottenere il cashback sul bollo auto è necessario effettuare il pagamento della tassa automobilistica presso un ente convenzionato, recandosi di persona presso il centro. Il versamento dell’imposta regionale deve avvenire con un mezzo tracciabile, ad esempio una carta di credito o bancomat.

In alternativa, è possibile utilizzare un’app di pagamento, tuttavia l’operazione deve avvenire sempre in loco, tramite lettore POS e in modalità contacless. Tra le applicazioni che consentono di eseguire transazioni accettate con il cashback di Stato ci sono Satispay, Bancomat Pay e le app di Poste Italiane, tra cui app Bancoposta e Postepay.

Per il momento non sono ancora supportate altre applicazioni, nonostante il processo di omologazione sia in fase di sviluppo. L’estensione del programma di cashback dovrebbe interessare in futuro anche i pagamenti eseguiti con Google Pay, Samsung Pay, Apple Pay e PayPal, ad ogni modo per adesso non sono compatibili.

Per il rimborso, infatti, è necessario scaricare l’app IO, registrarsi con la carta d’identità elettronica o il codice SPID ed eseguire l’accesso. Dopodiché, bisogna attivare l’opzione cashback, indicare l’Iban del proprio conto corrente sul quale ricevere la restituzione del 10%, aggiungendo infine un sistema di pagamento compatibile (carte di credito, bancomat, Postepay, app).

Dove pagare il bollo auto per acquisire il cashback

Per beneficiare del rimborso il pagamento della tassa automobilistica deve avvenire in un centro convenzionato. L’opzione principale è ottenere il cashback per il bollo auto con l’Aci, infatti presso tutte le agenzie territoriali dell’Automobil Club d’Italia il versamento dell’imposta consente di ottenere la restituzione del 10%.

Allo stesso modo, il pagamento del bollo auto può avvenire anche nelle altre agenzie accreditate, nelle tabaccherie, oppure negli uffici postali di Poste Italiane. Per pagare con le carte e le app Poste è necessario attivare il servizio Piano Italia Cashless, messo a punto dal governo: sono disponibili maggiori informazioni sul portale cashlessitalia.it.

Quando pagare il bollo auto

Il primo bollo auto deve essere pagato l’anno successivo a quello di immatricolazione, tenendo conto come riferimento il mese in cui è stata realizzata la certificazione del veicolo. In seguito, la tassa automobilistica deve essere pagata con cadenza annuale, verificando tutti i dettagli previsti dall’ente regionale di residenza.

Naturalmente ci sono delle esclusioni, in base a quanto indicato dalle norme della propria Regione, con alcune amministrazioni locali che offrono l’esenzione per i veicoli ecologici e quelli storici ultraventennali. A livello nazionale, invece, non devono pagare il bollo auto le macchine d’epoca con più di 30 anni, le vetture degli enti no-profit e i veicoli delle persone disabili inquadrate con la Legge 104.

Cashback di Stato: tutte le spese per l’auto incluse

Nel 2021 e nel primo semestre del 2022, il cashback pubblico non sarà disponibile solo sul pagamento del bollo auto, ma su tantissime altre spese che riguardano la macchina. Innanzitutto, ci sono i costi sostenuti per la manutenzione del veicolo, tra cui riparazioni, cambio degli pneumatici e acquisto di ricambi e accessori.

Possono contribuire al rimborso anche i pagamenti realizzati per il rifornimento di carburante, il saldo delle multe e l’assicurazione auto. Per ogni operazione il massimale di contribuzione al cashback statale è di 150 euro, perciò importi superiori garantiscono comunque un recupero della spesa non oltre 15 euro per ogni singolo pagamento.

Per questo motivo è importante valutare la reale convenienza del cashback pubblico, in quanto alcune soluzioni possono offrire un vantaggio superiore. Ad esempio, scegliendo un’assicurazione online per l’auto Quixa è possibile usufruire di prezzi competitivi e di una copertura personalizzata, inoltre si possono accumulare fino a 4 mila punti grazie alla convenzione Payback.

Cashback auto: quali sono le esclusioni?

Al momento, rimangono esclusi dal programma i pagamenti online, dunque per maturare il cashback il pagamento deve essere realizzato presso agenzie, negozi ed esercenti fisici, usando un servizio o una carta compatibili con l’app IO. Non sono validi anche gli acquisti realizzati con carte aziendali, quelli effettuati al di fuori dei confini nazionali, con bonifico, addebito o tramite ATM.

Il pagamento deve essere realizzato attraverso un lettore POS compatibile, quindi l’esercente deve possedere un dispositivo fornito da un Acquirer convenzionato. La lista completa e aggiornata è disponibile sul sito ufficiale io.italia.it, dove è anche presente la mappa di tutti gli enti che offrono i servizi coperti dal cashback con il sistema IO.