Come previsto dagli articoli 100 e 102 del Codice della Strada, tutti i veicoli devono essere muniti di targa per circolare. In caso di smarrimento della targa della moto, dunque, è fondamentale sporgere subito denuncia presso le Forze dell’Ordine, per poi rivolgersi agli uffici dell’ACI e richiedere un duplicato.

La procedura prevede la reimmatricolazione del veicolo e la re-iscrizione al PRA, infatti oltre alla targa è necessario ottenere il nuovo certificato aggiornato del Documento Unico di Circolazione. Ecco la procedura da seguire se hai smarrito la targa della moto e devi richiedere quella nuova, per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

COSA FARE DOPO LO SMARRIMENTO DELLA TARGA DELLA MOTO

In caso di smarrimento della targa della moto bisogna innanzitutto sporgere denuncia, recandosi presso la sede più vicina degli organi di Polizia. La legge prevede 48 ore di tempo, entro le quali il titolare indicato nella carta di circolazione è obbligato a denunciare il furto o la perdita delle targhe del veicolo.

Dopo la redazione del verbale presso le Forze dell’Ordine, quest’ultime procederanno al rilascio di una copia, con la quale è possibile continuare a circolare provvisoriamente. Ad ogni modo è indispensabile apporre un cartello con sfondo bianco sulla moto, scrivendo il numero della targa originale.

Per il duplicato invece è necessario attendere 15 giorni dal momento della denuncia, trascorsi i quali se la placca non sarà stata ritrovata si potrà richiedere il duplicato. Altrimenti, in caso di rinvenimento della targa potrà essere rimontata sul mezzo, tuttavia se dovesse risultare illeggibile andrà registrato nuovamente il veicolo.

COME RICHIEDERE IL DUPLICATO DELLA TARGA DELLA MOTO

Il duplicato della targa della moto prevede la reimmatricolazione del veicolo, una procedura da svolgere presso gli uffici della Motorizzazione, insieme alla re-iscrizione del mezzo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). In questo modo, al termine dell’operazione, si potrà ottenere la nuova targa e il relativo Documento Unico di Circolazione (DUC).

La domanda può esser realizzata dal titolare della moto, come indicato dalla Carta di Circolazione, oppure da una persona delegata. In questo caso è richiesta una delega scritta e firmata dall’intestatario del mezzo, da presentare allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

Per quanto riguarda la documentazione è necessario scaricare dal portale web dell’ACI l’istanza unificata, da compilare in tutte le sue parti e che il titolare della moto dovrà firmare. In alternativa il documento è disponibile anche presso gli uffici della Motorizzazione.

Inoltre, bisogna presentare il Documento Unico di Circolazione, oppure il certificato di proprietà e la carta di circolazione, la denuncia di smarrimento, una fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale. In caso di cittadini extracomunitari serve anche una copia del permesso di soggiorno, oppure del documento scaduto e della richiesta di rinnovo.

QUANTO COSTA LA TAGRA DELLA MOTO IN CASO DI SMARRIMENTO

In seguito allo smarrimento della targa della moto il costo del duplicato viene stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri, con una tariffa che può cambiare in base alla Regione di residenza. Il prezzo può essere verificato sul Portale dell’Automobilista, all’interno del tariffario completo indicato per ogni servizio di reimmatricolazione.

A questo valore bisogna aggiungere 27 euro per gli emolumenti ACI, 10,20 euro per i diritti DT, 32 euro per l’imposta di bollo per la reimmatricolazione e 32 euro per l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA. A questi importi bisogna aggiungere le spese per i versamenti postali, oltre alla maggiorazione delle commissioni applicate dall’agenzia di pratiche auto.

COME PAGARE I COSTI DI REIMMATRICOLAZIONE DELLA MOTO

Il pagamento delle imposte per la reimmatricolazione del veicolo, in seguito alla richiesta di duplicazione della targa, può essere effettuato in varie modalità. Rivolgendosi agli uffici territoriali dello Sportello Telematico dell’Automobilista è possibile versare la somma sul momento, pagando in contanti o tramite una qualsiasi carta di credito.

Se la domanda viene inoltrata presso un’agenzia di pratiche auto autorizzata, invece, è necessario versare anche le commissioni relative ai diritti di agenzia. Negli uffici provinciali della Motorizzazione Civile non è previsto il pagamento in loco, quindi bisogna realizzare il versamento prima della richiesta di duplicato, recandosi in un ufficio postale e presentando la relativa ricevuta di pagamento.

TARGA DELLA MOTO NON IN REGOLA: QUALI SONO LE SANZIONI

Ovviamente è importante regolarizzare qualsiasi situazioni non a norma in merito alla targa della moto, in caso di smarrimento, furto, deterioramento o qualora il numero dovesse essere illeggibile, anche solo in parte. In questi casi, infatti, l’articolo 102 del Codice della Strada prevede una multa da 41 a 169 euro.

Se invece si circola senza la targa, quindi con il veicolo sprovvisto della placca alfanumerica, l’ammenda può andare da un minimo di 85 euro fino a un massimo di 338 euro (articolo 100 del Codice della Strada). Le sanzioni sono ancora più severe per la guida con una targa contraffatta o di un altro mezzo, una situazione che comporta una multa da 2.004 euro fino a 8.017 euro.

Ad eccezione della targa deteriorata, una condizione per la quale viene applicata appena una sanzione amministrativa, negli altri casi si rischia anche il fermo della moto di 3 mesi alla prima violazione, con la confisca del mezzo alla seconda infrazione. Inoltre si è passibili di procedimenti penali, con pene severe per chi altera o falsifica le targhe.

DUPLICATO DELLA TARGA DELLE MOTO: I CASI PARTICOLARI

La procedura indicata vale per la maggior parte dei casi, in cui dopo lo smarrimento si procede alla richiesta del duplicato della targa della moto. Tuttavia non sempre è possibile rivolgersi allo Sportello Telematico dell’Automobilista, in particolare quando:

  • non si possiede la carta di circolazione;
  • è presente l’usufrutto del mezzo;
  • il motociclo ha ancora il foglio complementare.

In questi casi è indispensabile presentare la domanda di reimmatricolazione e re-iscrizione presso gli uffici provinciali del PRA. La documentazione da fornire consiste nel modulo NP2, la fotocopia della carta di circolazione, il certificato di proprietà o il foglio complementare, una copia del documento d’identità, del codice fiscale e del certificato di residenza.