Negli ultimi anni molti automobilisti sono passati dal cambio manuale a quello automatico, una soluzione apprezzata soprattutto da chi guida spesso in città. Scegliere un particolare sistema di trasmissione per l’auto rappresenta comunque una decisione difficile, in quanto bisogna valutare diverse caratteristiche e funzionalità.

Entrambe le tecnologie presentano pro e contro, inoltre l’evoluzione tecnologica ha reso sempre più simili questi due meccanismi. Vediamo quali sono le principali differenze tra il cambio automatico e manuale, per capire quale sistema è meglio in base alle proprie esigenze di guida.

Come funziona il cambio automatico e quali vantaggi offre

Il cambio automatico è una tecnologia introdotta negli anni ’40, la cui diffusione in Europa è abbastanza recente, mentre in Paesi come gli Stati Uniti e il Giappone rappresenta da sempre l’opzione di trasmissione più comune. Il suo funzionamento è simile a quello del cambio manuale, tuttavia l’innesto del rapporto viene effettuato da un sistema automatizzato.

L’utilizzo del cambio automatico è piuttosto semplice, infatti basta impostare il selettore sulla posizione “D” (Drive) e accelerare o frenare, dopodiché il dispositivo adegua da solo la marcia alla velocità. Sul mercato esistono diversi tipi di trasmissione automatica, tra cui quelli principali sono:

  • robotizzato o semiautomatico, un cambio sportivo con innesti rapidi e gestione dei rapporti elettronica;
  • a doppia frizione, un sistema particolarmente preciso e veloce con due frizioni e due alberi di trasmissione;
  • a variazione continua, un meccanismo ideale per contenere i consumi e mantenere sempre una coppia elevata;
  • a convertitore di coppia, un cambio affidabile con sistema idraulico per la conversione della coppia motrice.

Le caratteristiche principali del cambio manuale

Il cambio manuale è il sistema di trasmissione più utilizzato al mondo, una tecnologia efficiente che lascia il massimo controllo al guidatore nella gestione dell’auto. Il meccanismo prevede l’uso dell’apposita leva per impostare il rapporto desiderato, con la possibilità di muoversi in modo sequenziale o saltare le marce senza particolari restrizioni.

Per azionare il cambio è indispensabile pigiare il pedale della frizione, distaccando i dischi per consentire l’inserimento del rapporto. Nonostante sia più difficile da imparare a utilizzare, questo sistema è abbastanza economico, assicura un adeguato piacere di guida e si adatta in maniera ottimale al proprio stile.

Differenze tra cambio automatico e manuale

Oggi è molto frequente la discussione sulla differenza tra il cambio automatico e quello manuale, con sostenitori dell’una e dell’altra tecnologia. Il cambio manuale è indicato per chi ama sentire l’auto, mantenendone sempre il controllo e ottenendo un maggiore coinvolgimento in ogni fase della guida.

Questa trasmissione prevede costi inferiori di manutenzione, inoltre consente di risparmiare sull’acquisto dell’auto. Tuttavia richiede un maggiore impegno, nel traffico può stancare a causa dei continui cambi di marcia, senza contare che un uso non corretto della frizione può provocare dei danneggiamenti.

Il cambio automatico è senz’altro più rilassante e comodo da usare, specialmente nelle strade urbane e nei lunghi viaggi, inducendo a uno stile di guida meno aggressivo. La gestione automatizzata della trasmissione protegge il motore, con cambiate che avvengono sempre in un range ottimale di giri per evitare strappi e sforzi eccessivi.

I sistemi automatici sono facili da utilizzare, permettono di mantenere sempre entrambe le mani sul volante per aumentare la sicurezza, con dispostivi evoluti in grado di garantire altissime prestazioni. Allo stesso tempo questa tecnologia è più costosa, sia in fase di acquisto dell’auto sia nella manutenzione, con una sensazione di guida meno divertente e grintosa.

Consuma meno un’auto con cambio automatico o manuale?

Stabilire quale tra i due sistemi di trasmissione sia più efficiente è piuttosto difficile, infatti le variabili in gioco sono numerose quando si tratta di consumi. Tuttavia è innegabile che un’auto con cambio automatico sia in grado di garantire un certo risparmio, poiché il dispositivo effettua cambiate sempre ottimali in base alla velocità.

Di solito, un veicolo con trasmissione automatica può diminuire i consumi fino al 5-10% rispetto a una vettura con cambio manuale, riducendo sia la spesa per il rifornimento sia le emissioni inquinanti. Questo perché le prestazioni sono leggermente più contenute, lo stile di guida risulta più fluido e il motore non finisce mai sotto sforzo.

Una macchina con il tradizionale cambio manuale consuma un po’ di più, comunque dipende molto dal conducente e dal tipo di guida. Con l’indicatore della cambiata si riescono a migliorare i consumi anche con questa trasmissione, sebbene il livello fornito dal cambio automatico rimane comunque inarrivabile per precisione e costanza.

Meglio il cambio automatico o manuale?

Ovviamente la scelta tra il cambio manuale o automatico rimane sempre una decisione del tutto personale, in quanto entrambi presentano pregi e difetti che vanno valutati con attenzione. In questo caso è importante considerare le proprie necessità di guida, il tipo di utilizzo dell’auto e capire quali aspetti prediligere.

Di norma, il cambio automatico costituisce una soluzione più moderna, ideale per chi ricerca un elevato comfort di guida e preferisce essere assistito dalla tecnologia. Per ottenere performance elevate bisogna spendere un po’, optando per sistemi sofisticati come i cambi a doppia frizione, soprattutto se si vogliono contenere i consumi senza rinunciare alle prestazioni.

Il cambio manuale è adatto agli appassionati del piacere di guida classico, a chi vuole risparmiare e mantenere il pieno controllo. Ad ogni modo il settore sta andando verso le trasmissioni automatiche, una tecnologia imprescindibile nei veicoli elettrici e nelle auto a guida autonoma, perciò probabilmente tra 20 o 30 anni non sarà più necessario scegliere se è meglio il cambio automatico o manuale.