Quando si immatricola un veicolo nuovo o usato e si registra al PRA è necessario pagare una serie di tasse obbligatorie, tra cui l’IPT dell’auto. Questa imposta provinciale è fissa per le vetture fino a 53 kW, dopodiché sono previste delle maggiorazioni in base alla potenza.

Ovviamente non mancano alcune esenzioni e riduzioni, tra cui le agevolazioni per le macchine storiche ultratrentennali. Vediamo nel dettaglio cos’è l’IPT auto, come si calcola e quando bisogna pagarla.

IPT: che cos’è e come funziona

Una delle tasse automobilistiche obbligatorie previste nel nostro Paese è l’IPT auto, Imposta Provinciale di Trascrizione, ovvero una tassa che viene pagata nei confronti della Provincia. Questa imposta è dovuta soltanto sugli autoveicoli, infatti non è prevista sui motocicli come indicato dalla relativa normativa di legge (articolo n. 13 D.LGS. 446 del 15/12/1997).

L’IPT deve essere pagata al momento dell’immatricolazione di un veicolo in Italia, ed è prevista sia per l’acquisto di auto nuove sia di macchine usate. Ad ogni modo, questa tassa provinciale è legata all’iscrizione della vettura al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), con importo di base fisso e maggiorazione individuata dalla Provincia, nella misura del 30% in più rispetto al valore integrale.

Come si calcola l’IPT auto

Il calcolo del costo dell’IPT auto è molto simile a quello del bollo auto, infatti, allo stesso modo della tassa automobilistica regionale, anche l’imposta provinciale prende in considerazione la potenza del veicolo. In particolare, per determinare la somma da pagare è necessario tenere conto dei Kilowatt della vettura, con una spesa pari a 151 euro per automobili con una potenza fino a 53 kW (72 cv), oltre a una maggiorazione di 3,51 euro per ogni kW aggiuntivo.

In questo modo è possibile calcolare l’imposta di base, tuttavia bisogna considerare anche una seconda componente, ovvero l’imposta provinciale addizionale da sommare all’importo iniziale. La soglia massima individuata dalla Provincia può arrivare fino al 30% in più, da applicare direttamente sul costo per ogni Kilowatt di potenza del veicolo.

Esempio calcolo costo IPT auto

Per capire meglio come funziona il calcolo dell’IPT dell’auto vediamo alcuni esempi. Da ricordare è che l’importo della maggiorazione dipende sempre dalla Provincia. Per questo motivo è importante conoscere le tabelle aggiornate, consultando il sito web della propria Provincia oppure il portale ufficiale dell’ACI.

Nella Provincia di Bolzano si applica soltanto l’imposta di base, quindi al momento dell’immatricolazione di un veicolo bisogna pagare il costo fisso di 153 euro fino a 53 kW, più quello variabile pari a 3,51 euro per ogni kW di potenza aggiuntiva. A Roma è prevista invece una maggiorazione massima del 30%, dunque al valore di 153 euro è necessario aggiungere un costo extra di 4,56 euro per ogni kW eccedente la quota potenza di 53 Kilowatt.

Facciamo un esempio pratico, ipotizzando di immatricolare un’auto nuova con una potenza di 70 kW. Registrando il veicolo a Bolzano si pagheranno 153 euro su 53 kW e 3,51 euro/kW sui restanti 17 Kilowatt, per un totale dell’IPT di 212,67 euro. A Roma la maggiorazione sarà di 4,56 euro/kW sugli altri 17 Kilowatt, per un totale dell’IPT di 230,52 euro.

Le tabelle IPT auto delle Province

Come abbiamo visto, per le auto con potenza fino a 53 kW il costo dell’IPT è fisso e pari a 153 euro, senza nessun tipo di maggiorazione. Per i veicoli con potenza superiore, invece, il sovrapprezzo sulla tassa obbligatoria per l’immatricolazione può arrivare fino al 30% sopra il valore di riferimento, ovvero 3,51 euro/kW, in base a quanto stabilito dalla Provincia di riferimento.

Secondo le tabelle ACI sull’IPT auto, queste sono le percentuali di maggiorazione in Italia.

  • Nessun aumento IPT – Aosta, Bolzano, Trento.
  • Aumento 20% IPT – Arezzo, Avellino, Benevento, Grosseto, Latina, Reggio Emilia, Vicenza, Regione Friuli Venezia Giulia.
  • Aumento 25% IPT – Crotone, Sondrio, Ferrara.
  • Aumento 30% IPT – tutte le altre Province.

Agevolazioni ed esenzioni IPT auto

Non tutte le automobili devono pagare l’IPT in forma integrale, infatti l’imposta provinciale di trascrizione è applicata in misura ridotta in alcune circostanze. Si tratta ad esempio delle auto storiche, veicoli con oltre 30 anni d’età non adibiti all’uso professionale o commerciale, sui quali la tassa per l’immatricolazione è fissata a 51,65 euro senza maggiorazioni in base alla potenza del motore.

Allo stesso modo, è previsto uno sconto sull’IPT anche per i motocicli storici ultratrentennali, per i quali l’importo dell’imposta obbligatoria è di 25,82 euro, mentre sui motocicli tradizionali non è previsto il pagamento della tassa provinciale. Nel 2015 è stata eliminata l’esenzione dell’IPT per le auto storiche con età da 20 a 30 anni, tuttavia la Provincia di Bolzano ha esteso l’agevolazione prevista per le macchine storiche con più di 30 anni anche a quelli ultraventennali.

Le uniche esenzioni per l’IPT auto riguardano alcune categorie particolari di veicoli, oltre ai procedimenti delle minivolture con la vendita da un privato a un concessionario oppure di macchine di seconda mano. Non pagano l’IPT i veicoli per le associazioni di volontariato, i motocicli e le vetture per i disabili con gravi limitazioni motorie o patologie mentali o psichiche.

Costo IPT e messa su strada

Una dicitura molto frequente quando si compra un’auto è l’indicazione di prezzo chiavi in mano con messa su strada, molto utilizzata nei concessionari ufficiali delle case automobilistiche. Di norma, quando si acquista un veicolo con la formula tutto compreso, quindi chiavi in mano, significa che sono incluse tutte le imposte compresa l’IPT dell’auto.

Ovviamente bisogna sempre controllare il contratto proposto dal venditore, in quanto in alcuni casi l’imposta provinciale di trascrizione potrebbe essere da pagare a parte. Inoltre, non devono essere presenti maggiorazioni rispetto al valore delle tasse automobilistiche e degli altri oneri, quindi prima di comprare una macchina nuova o usata con messa su strada è opportuno verificare i costi accessori.