Con il programma Italia Cashless il governo vuole incentivare l’uso dei sistemi di pagamento elettronici, favorendo l’utilizzo di carte di credito, di debito e delle app al posto del contante. Per farlo è stato inaugurato un apposito piano di rimborsi, con la novità del cashback carburante.

Tra le spese per le quali si può ottenere la restituzione parziale, infatti, c’è anche il rifornimento di benzina, diesel, metano e GPL, una soluzione utile per alleggerire i costi legati alla mobilità. Vediamo come funziona il cashback sul carburante e come fare per ottenerlo.

Cos’è il cashback carburante

Per modernizzare il Paese, e promuovere la trasformazione digitale, il governo propone da questo dicembre un piano di cashback di Stato. Il programma è articolato in due fasi, la prima denominata Extra Cashback di Natale e la seconda semplicemente Cashback Italia.

La prima parte prevede un sistema sperimentale, valido dall’8 dicembre al 31 dicembre 2020, con il quale si potrà ottenere un rimborso del 10% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 150 euro con un minimo di 10 operazioni di pagamento. Dopodiché, l’importo della restituzione verrà accreditato sul proprio conto corrente, a partire da febbraio 2021.

La seconda fase partirà dal primo gennaio 2021, con un rimborso sempre del 10% fino a 150 euro ogni tre mesi, quindi un totale cashback di 300 euro l’anno. Al momento il programma è previsto per il 2021 e il 2022, con la restrizione di dover realizzare almeno 50 operazioni ogni semestre.

Le spese ammissibili sono diverse, tra cui anche l’acquisto di carburanti presso le stazioni di servizio, in particolare di benzina, diesel, GPL e metano. Si tratta dunque di una sorta di buono carburante, con la possibilità di cumulare l’agevolazione con il pagamento di altri prodotti e servizi per l’auto o la moto.

Cashback carburante: come funziona

Il funzionamento del cashback benzina e diesel prevede la registrazione sull’app IO, l’applicazione per i servizi pubblici compatibile con dispositivi mobili Android e iOS. L’app può essere scaricata gratuitamente su Google Play Store o App Store, dopodiché bisogna iscriversi con lo SPID o la carta d’identità elettronica.

A questo punto non resta che registrare le carte e gli strumenti di pagamento da usare per gli acquisti cashless, indicando anche l’Iban del conto corrente sul quale ricevere il rimborso. Infine, basta appena usare questi mezzi per pagare il rifornimento alla pompa, per accumulare un cashback fino a 15 euro su ogni singolo pagamento.

Come ottenere il cashback carburante senza SPID

L’opzione principale per il buono benzina e diesel offerto dal cashback è la registrazione sull’app IO, tuttavia è indispensabile avere una carta d’identità elettronica o lo SPID. Ad ogni modo esistono delle alternative per chi non ha lo SPID, oppure un documento di riconoscimento tradizionale.

Si tratta di app come Nexy Pay, Yap, Hype e Satispay, le quali offrono la possibilità di registrarsi al servizio, salvare nell’applicazione le carte di pagamento da utilizzare e ottenere l’accredito del rimborso. In questo modo anche senza SPID non bisogna rinunciare al cashback carburante, beneficiando del programma pubblico di incentivi ai pagamenti cashless.

Lo stesso vale per i clienti di Poste Italiane, i quali possono usare le app BancoPosta e Postepay per ricevere l’accredito del cashback sul carburante. Anche in questo caso non serve lo SPID, basta essere titolari di un conto corrente postale o di una carta Postepay, attivando sul proprio dispositivo mobile le rispettive applicazioni.

Le spese per l’auto incluse nel cashback di Stato

Il cashback sul carburante non è l’unico rimborso disponibile, infatti è possibile beneficiare della restituzione parziale anche per altri servizi e acquisti legati ai motori. Rientrano nell’iniziativa anche le spese sostenute presso le officine, come carrozzerie, meccanici e gommisti, compresi gli acquisti di accessori e ricambi.

Tra i carburanti il cashback è valido solo sui combustibili tradizionali, come benzina, diesel, GPL e metano, mentre non è disponibile per la ricarica delle vetture EV alle colonnine pubbliche. Ovviamente per le auto ibride è possibile usufruire del cashback carburante sulla benzina o il gasolio, ma non sulla ricarica delle batterie.

Una soluzione la offre Enel X Pay, con la quale è possibile pagare le bollette di gas e luce ottenendo il rimborso del 10% previsto dal Piano Cashback Italia. Ciò consente di risparmiare in maniera indiretta, poiché pagare meno l’utenza energetica permette di spendere meno per la ricarica della macchina green a zero emissioni.

Cashback di Stato e motori: le spese escluse

Al momento sono escluse dal cashback di Stato alcune spese, tra cui tutti i pagamenti effettuati per acquisti online, i quali non possono contribuire al conteggio del rimborso. Allo stesso modo non è possibile applicare il cashback sull’assicurazione del veicolo, il bollo auto o altre tasse automobilistiche.

In questo caso, per risparmiare sul costo della polizza auto è necessario rivolgersi alle compagnie che operano online, per trovare tariffe competitive e promozioni speciali per la famiglia. Inoltre, è opportuno scegliere con attenzione le garanzie accessorie, ricordandosi che con la RC familiare è possibile ereditare la classe di merito migliore anche tra veicoli differenti.