In caso di infortuni al conducente la polizza RC Auto obbligatoria non garantisce risarcimenti negli incidenti con torto. Per questo motivo, è opportuno valutare la possibilità di usufruire di maggiori tutele, personalizzando la copertura con delle garanzie accessorie su misura.

In particolare, l’assicurazione contro gli infortuni del conducente fornisce una protezione ad hoc, con una serie di indennizzi se si riportano danni fisici dopo un sinistro con colpa. Vediamo cosa copre, come funziona e quando conviene questa polizza complementare.

Polizza infortuni conducente: come funziona

Rimanere coinvolti in un incidente con colpa propria, ovvero non causato da altri, ma da una propria responsabilità, può rivelarsi una situazione alquanto spiacevole. Innanzitutto, si è costretti a riparare eventuali danni subiti dal proprio veicolo, inoltre in presenza di problemi fisici non è possibile beneficiare di nessun tipo di supporto economico.

Eppure i disagi possono essere considerevoli, ad esempio se bisogna affrontare costose cure mediche, sedute riabilitative di fisioterapia o assentarsi dal lavoro svolto in maniera autonoma. Per evitare di ritrovarsi in questa situazione è possibile sottoscrivere una polizza infortuni conducente, aggiungendo questa copertura all’assicurazione RCA.

In questo modo è possibile guidare con maggiore serenità, contando su una protezione più ampia e completa rispetto alla polizza standard. In più è possibile personalizzare l’assicurazione in base alle proprie esigenze, valutando insieme alla compagnia gli importi dei massimali, delle franchigie e di eventuali scoperti.

Assicurazione infortuni conducente: cosa copre

L’assicurazione del conducente propone una serie di coperture in casi di infortuni in seguito a un incidente con colpa, in quanto nei sinistri causati da un altro guidatore è la compagnia della controparte a risarcire eventuali danni fisici. Nel dettaglio, gli indennizzi sono previsti per il decesso e in caso di invalidità permanente o parziale.

Nel primo caso, la morte del conducente comporta un risarcimento a beneficio deli eredi dell’assicurato, entro i massimali indicati dal contratto. Per invalidità dovuta a un infortunio, l’assicurazione riconosce un indennizzo in base alla gravità del danno riportato, di norma a partire da un grado di invalidità di almeno il 3%.

Dopodiché la polizza può includere rimborsi per le spese mediche sostenute, l’assistenza sanitaria necessaria, le terapie fisioterapiche di riabilitazione e una diaria per il ricovero ospedaliero. Per ogni opzione sono previsti risarcimenti precisi, secondo quanto indicato dalle tabelle presenti nel contratto assicurativo.

Cosa non copre la polizza infortuni conducente

Ovviamente, la polizza del conducente per gli infortuni prevede sempre delle esclusioni, per questo motivo è importante analizzare con attenzione i dettagli dell’assicurazione. Le limitazioni possono scattare in caso di comportamento inadeguato da parte del guidatore, oppure se non vengono utilizzati i dispositivi di sicurezza obbligatori.

Ad esempio, la copertura può non applicarsi se si guida con la patente scaduta da oltre 180 giorni, negli incidenti con colpa per l’uso di sostanze stupefacenti o la guida in stato di ebbrezza. Allo stesso modo l’assicurazione può decadere per la partecipazione a gare automobilistiche, oppure compiendo un atto doloso con l’intenzione di frodare la compagnia assicurativa.

Dopodiché possono essere presenti delle franchigie, soglie al di sotto delle quali non scatta il risarcimento con il danno che rimane a carico dell’assicurato, di solito previsto per eventi di basso importo. In modo simile possono esserci degli scoperti, valori percentuali che limitano la somma dell’indennizzo entro determinati livelli.

Quanto costa l’assicurazione del conducente

Il prezzo della polizza infortuni conducente è di norma piuttosto contenuto, con un costo ridotto in confronto alle coperture proposte e al valore del massimale dell’assicurazione. Il risarcimento, infatti, può arrivare fino a 100 mila euro, offrendo una garanzia importante in caso di incidente con torto.

Inoltre, è possibile beneficiare di prezzi convenienti aggiungendo questa polizza all’assicurazione RCA, usufruendo di costi particolarmente vantaggiosi sottoscrivendo un pacchetto su misura al momento della sottoscrizione della polizza auto.

Ad ogni modo è possibile richiedere un preventivo gratuito online, per conoscere tutti i dettagli della copertura e valutare l’assicurazione con calma e senza impegno. Con il pacchetto quixa Proteggi te stesso è possibile risparmiare fino al 40%, inserendo nella RC Auto anche le garanzie accessorie per gli infortuni al conducente, la tutela legale e l’opzione zero rivalsa in caso di ebbrezza.

Assicurazione conducente: quando conviene?

L’assicurazione infortuni al conducente è una copertura molto utile per aumentare la protezione del guidatore, estendendo gli indennizzi anche ai danni fisici riportati negli incidenti con colpa. Questa polizza conviene specialmente a chi percorre molti chilometri l’anno, usando l’auto per motivi di lavoro o per compiere lunghi viaggi con la famiglia.

Anche per chi guida soprattutto in città si tratta di una copertura vantaggiosa, in quanto il rischio di provocare un incidente è molto elevato sulle strade urbane. Lo stesso vale per le persone che percorrono spesso strade extraurbane, poiché è più facile perdere il controllo del veicolo in curva e riportare fratture e lesioni.

Se l’auto viene guidata anche da neopatentati la polizza infortuni del conducente è davvero importante, considerando la maggiore frequenza di sinistri con torto da parte dei guidatori con poca esperienza. In ogni caso è necessario valutare le proprie esigenze, contattando la propria assicurazione per scoprire tutte le opzioni a disposizione.