Le macchine green, elettriche e ibride, sono sempre più presenti nelle nostre strade, grazie agli sviluppi tecnologici degli ultimi anni e ai nuovi programmi di incentivi pubblici, come l’Ecobonus auto. Tuttavia bisogna prestare attenzione alla ricarica, con una infrastruttura in crescita che presenta ad oggi circa 8.200 colonnine in tutta Italia.

Purtroppo la distribuzione non è ancora omogenea e capillare in tutto il territorio, per questo motivo è importante pianificare un viaggio con l’auto elettrica in modo accurato. Ecco qual è la situazione attuale, per capire come ricaricare l’auto elettrica in casa e in autostrada, quanto costa e la durata di ogni modalità disponibile.

La normativa sulle colonnine di ricarica delel auto elettriche

La normativa di riferimento per le colonnine di ricarica delle macchine elettriche è la IEC 61851-1, un regolamento che riconosce 4 modalità per ricaricare le batterie delle auto a zero emissioni. La prima opzione è la ricarica lenta, un sistema consentito soltanto per uso domestico utilizzando una presa apposita fino a 32 A.

In alternativa è possibile adoperare una wall box, un dispositivo in corrente alternata con ricarica lenta a 16 A, dotato di una protezione PWM per la sicurezza dei circuiti elettrici durante il collegamento. Altrimenti si può impiegare un sistema per la ricarica veloce a 63 A e 400 V, sempre con tecnologia PWM di protezione.

Per la ricarica in ambienti pubblici è consentita la modalità ultra rapida, una soluzione a corrente continua fino a 200 A e 400 V, per ripristinare l’autonomia dell’auto elettrica in pochi minuti. Le altre opzioni, invece, richiedono un tempo più elevato, in media da 6 a 10 ore per la ricarica completa delle batterie.

La ricarica richiede anche l’utilizzo di appositi connettori, optando per i dispositivi Tipo 2 per la modalità in corrente alternata fino a 22 kW. Per quella super veloce fino a 350 kW in corrente continua, invece, è indispensabile un connettore CCS Combo 2 o un modello ChaDeMo compatibile con la propria vettura.

Come ricaricare l’auto elettrica in casa

In casa è possibile ricaricare il veicolo elettrico attraverso una wall box, un dispositivo da collegare alla presa di corrente in grado di garantire una connessione energetica omogenea e sicura. In questo caso la ricarica avviene con una potenza massima di 22 kW, le stesse prestazioni offerte da chi sceglie di installare una colonnina per la ricarica domestica.

Ovviamente è possibile utilizzare una normale presa elettrica a 3 kW, tuttavia questo sistema non assicura performance elevate, inoltre il circuito potrebbe non essere attrezzato per sopportare lo stress di tale operazione. Ad ogni modo è importante contattare sempre un tecnico specializzato, per far controllare l’impianto elettrico e verificare che sia in grado di sostenere il collegamento in maniera sicura.

Oggi la soluzione più apprezzata sono le wall box, apparecchi da installare alla presa di corrente che permettono una migliore gestione della ricarica. In particolare è possibile monitorare l’operazione anche a distanza, usando un’app per lo smartphone, scegliendo le fasce orarie più convenienti per attivare il trasferimento di energia.

Dove trovare le colonnine di ricarica nelle autostrade italiane

Uno dei punti deboli nella diffusione delle macchine green è la rete di ricarica, infatti le colonnine elettriche nelle autostrade sono ancora poche, sebbene in crescita negli ultimi anni. L’aumento dei veicoli a zero emissioni, però, ha portato il governo a varare un nuovo piano di investimenti (ASPI) per il potenziamento dell’infrastruttura di ricarica pubblica.

Le zone di maggiore interesse saranno le aree di sosta intorno le città di Milano, Roma e Bologna, dove verranno creati punti per la ricarica ultra rapida con una potenza fino a 350 kW. Le stazioni di rifornimento individuate sono in tutto 67, per garantire la presenza di una colonnina ogni 90 Km sulle autostrade italiane nella tratta Roma/Milano.

Al momento la maggior parte delle colonnine elettriche sono situate al di fuori delle autostrade, quindi è necessario effettuare una deviazione per ricaricare la propria auto. Pianificare un viaggio con l’auto elettrica diventa dunque molto importante, programmando le soste per la ricarica prima di partire attraverso le mappe dei gestori.

Per localizzare le stazioni di ricarica è possibile utilizzare programmi online o app per i dispositivi mobili, tra cui i più apprezzati sono il servizio di Chargemap e quello proposto da Enel X, dove è possibile inserire una località per visualizzare le colonnine presenti, oppure semplicemente dare uno zoom sulla mappa interattiva.

Ricarica dell’auto elettrica: costi e tempi

Il costo della ricarica dei veicoli elettrici dipende dalla tariffa energetica, dal tipo di sistema utilizzato e dalla capacità della batteria presente nella propria auto. Considerando una batteria di media potenza da 50 kWh, con un prezzo dell’energia di 0,50 euro per kWh, la ricarica alle colonnine pubbliche può costare intorno a 25 euro per una vettura di medie dimensioni.

La ricarica domestica è senza dubbio più economica, infatti tenendo conto di una tariffa energetica di 0,20 euro per kWh il costo si aggira sui 10 euro. Allo stesso tempo la ricarica in casa richiede almeno 12 ore utilizzando la normale presa domestica da 3 kW, altrimenti con una wall box o una colonnina si può diminuire l’attesa a 6/8 ore.

La ricarica dell’auto elettrica fuori casa è senz’altro più veloce, infatti con una colonnina rapida da 22 kW ci possono volere appena 2 ore, mentre con un sistema ultra veloce fino a 350 kW soltanto pochi minuti. Alcuni gestori come Enel X propongono anche degli abbonamenti, con la possibilità di pagare un prezzo fisso o a consumo e saldare in modo contactless tramite app.

Inoltre Enel X è entrata nel consorzio Hubject per l’e-Roaming delle colonnine elettriche, un progetto che consente di ricaricare la propria auto presso una delle oltre 30 mila stazioni convenzionate in Europa. In questo modo non bisogna sottoscrivere vari abbonamenti, in quanto basta utilizzare quello originale per sfruttare il consumo incluso presso ogni colonnina abilitata.