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Patente A, la patente per la moto

La patente è il documento obbligatorio che consente di poter guidare un veicolo a motore sulle strade pubbliche.
Viene rilasciata dal Dipartimento trasporti terrestri (Dtt, ex Motorizzazione Civile) dopo il superamento di una visita medica che attesti l'idoneità psicofisica alla guida e di 2 esami, uno teorico e uno pratico.
Per i ciclomotori, a patto di non avere già una patente di categoria superiore, è necessario invece il possesso del patentino (Am). Lo si prende dai 14 anni d'età, frequentando un corso gratuito di 20 ore a scuola, o uno a pagamento di 12 ore presso un'autoscuola. È riconosciuto anche in alcuni paesi europei, ma con specifiche limitazioni imposte dai singoli stati.



Il patentino per il ciclomotore (Am)


Per i minorenni è obbligatorio dal 1° luglio 2004. Può essere conseguito frequentando un corso organizzato dall'istituto scolastico presso cui il ragazzo studia. Diversamente ci si può rivolgere a un'autoscuola.


Sostituire una polizza


Il programma didattico prevede 20 ore di lezione nelle scuole e 12 nelle autoscuole. Nel primo caso si fanno 4 ore sulle norme di comportamento, 6 per segnaletica e altre norme di circolazione, 2 per l'educazione al rispetto della legge e 8 di educazione alla legalità. In autoscuola il corso non prevede le 8 ore di educazione alla legalità. Dopo aver ottenuto l'attestato di frequenza del corso, è possibile sostenere l'esame per prendere il patentino. Se l'esame non viene superato immediatamente è possibile ripeterlo altre volte entro un anno dal rilascio dell'attestato di frequenza del corso effettuato. L'esame si articola su un questionario con domande e risposte multiple. Su 10 domande, il candidato in 30 minuti non dovrà commettere più di 4 errori, pena la bocciatura. La prova può essere sostenuta presso la scuola che ha organizzato il corso o, nel caso non fosse possibile, presso un ufficio della Motorizzazione.

In quest'ultimo caso bisogna presentare la seguente documentazione:

  • Attestato di frequenza dell'apposito corso effettuato a scuola o in autoscuola;
  • Versamento di 15,00 euro sul cc 9001 e due distinti versamenti di 14,62 euro sul cc 4028 (bollettini prestampati in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione);
  • Certificato medico in bollo, con fotografia, rilasciato da una delle autorità sanitarie previste dall'art. 119 del Codice della strada, attestante il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per la patente di categoria A;
  • Copia del documento di identità, in corso di validità, del genitore che esercita la patria potestà o del tutore, il quale firma la richiesta di ammissione all'esame.

Per i maggiorenni il patentino è diventato obbligatorio (se non posseggono una patente di categoria superiore) il 1° luglio 2005, ma con modalità diverse per il conseguimento. Serve infatti una prova teorica per i ragazzi e per coloro che sono diventati maggiorenni dopo il 1° ottobre 2005, ma senza l'obbligo di fare il corso. Tale prova può essere effettuata presso un ufficio della Motorizzazione, un'autoscuola (se presentati da questa) o un istituto scolastico (se si è frequentato un corso, anche se non obbligatorio). Presso un ufficio della motorizzazione si deve attivare la seguente procedura:

  • Compilare il modello TT 2112 (in distribuzione presso gli uffici della Motorizzazione);
  • Versamento di 15,00 euro sul cc 9001 e due distinti versamenti di 14,62 euro sul cc 4028 (bollettini prestampati in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione);
  • Certificato medico in bollo, con fotografia, rilasciato da una delle autorità sanitarie previste dall'art. 119 del Codice della strada, attestante il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per la patente di categoria A.

Chi invece al 1° ottobre 2005 aveva già compiuto i 18 anni (e non ha una patente di categoria superiore) per guidare il ciclomotore non dovrà superare nessun esame, ma avrà l'obbligo di seguire un corso specifico presso un'autoscuola. Poi dovrà andare presso un ufficio della motorizzazione e seguire la procedura che prevede la presentazione di:

  • Attestato di frequenza del corso presso un'autoscuola;
  • Modello TT 2112 (in distribuzione presso gli uffici della Motorizzazione);
  • Versamento di 9,00 euro sul cc 9001 e di 29,24 euro sul cc 4028 (bollettini prestampati in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione);
  • Un certificato medico in bollo, con fotografia, rilasciato da una delle autorità sanitarie previste dall'art. 119 del Codice della strada, attestante il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per la patente di categoria A.


Come fare per...


Tutto quello che devi sapere per "gestire" la tua patente MOTO.


La validità della patente B dipende dall'età del titolare e dura 10 anni fino ai 50 anni, 5 anni dopo i 50 anni e fino ai 70 anni, 3 anni dopo i 70 anni. In ogni caso la data di scadenza è riportata sul documento. Per procedere al rinnovo è necessario: Effettuare il versamento di 9,00 euro sul c/c postale n. 9001 intestato a Dipartimento trasporti terrestri, Roma Richiedere una visita medica di idoneità presso uno dei centri abilitati, portando la ricevuta del versamento di 9 euro, una marca da bollo di 14,62 euro e una fototessera Una volta superata la visita, l'autorità sanitaria che ha effettuato l'esame invia la documentazione al Dtt, che successivamente spedisce a domicilio un tagliando adesivo riportante la nuova data di scadenza da applicare alla patente di guida.

In attesa di ricevere il tagliando non è possibile guidare all'estero, ma solo in Italia avendo con sé l'attestazione del centro presso cui si è sostenuta la visita medica. Chi risiede in un paese straniero da più di 6 mesi, può rinnovare la patente rivolgendosi ai medici fiduciari di ambasciate e consolati italiani.

Chi cambia residenza deve obbligatoriamente aggiornare i dati sulla patente. Per farlo basta compilare l'apposito modulo in distribuzione negli uffici del Comune di residenza. Ricevuta la comunicazione dal Comune, il Dtt registrerà la variazione e invierà a domicilio un tagliando adesivo con i nuovi dati, da applicare sulla patente.

Entro 48 ore dallo smarrimento o dal furto bisogna presentare denuncia alla Polizia. Nella maggior parte dei casi la richiesta di duplicato può essere fatta direttamente presso gli uffici di pubblica sicurezza (Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale) nello stesso momento in cui si denuncia il furto, lo smarrimento o la distruzione della patente. Per avviare la pratica di duplicazione e ottenere un certificato provvisorio di guida, occorre presentarsi muniti di un documento di identità valido e 2 foto recenti formato tessera, una delle quali autenticata, su fondo bianco ed a capo scoperto, su carta non termica. Il permesso provvisorio di guida, rilasciato dall'autorità di pubblica sicurezza presso cui si sporge denuncia, ha una validità di 90 giorni e serve per circolare esclusivamente in Italia, in attesa del ricevimento del duplicato della patente. Entro 45 giorni dalla denuncia il duplicato viene recapitato per posta, con un costo di 7,80 euro da pagare direttamente al postino.

La patente eventualmente ritrovata dopo aver effettuato una denuncia per furto o smarrimento va distrutta. In alcuni casi, ad esempio con patenti molto vecchie, non è possibile per l'autorità di pubblica sicurezza verificare per via telematica i dati necessari alla richiesta del duplicato. In questo caso occorre rivolgersi agli uffici del Dtt seguendo l'iter tradizionale e presentando quindi:

  • L'apposito modulo di richiesta TT 2112 (disponibile presso gli uffici della Motorizzazione);
  • La ricevuta di versamento di 9,00 euro sul c/c postale n. 9001, intestato a Dipartimento trasporti terrestri, Roma;
  • Il permesso provvisorio di guida rilasciato dall'autorità di pubblica sicurezza presso cui è stata presentata la denuncia;
  • Per i cittadini extracomunitari il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno in corso di validità (da esibire in visione).

Il Codice della Strada (art. 116 e 126), stabilisce varie sanzioni corrispondenti ai diversi casi di guida senza patente:

  • Per chi guida senza aver conseguito la patente, o dopo che questa gli è stata revocata o non gli è stata rinnovata per mancanza dei requisiti: fino a un anno di reclusione e una multa da 2.257 a 9.032 euro. Il veicolo è colpito, inoltre, da fermo amministrativo per 3 mesi, con pagamento delle spese di custodia a carico del trasgressore. In caso di reiterazione della violazione, scatta la confisca amministrativa del veicolo;
  • Per chi consente la guida del proprio veicolo a una persona che non abbia la patente: una multa da 389 a 1.559 euro;
  • Per chi guida con patente scaduta: una multa da 148 a 594 euro e il ritiro della patente stessa;
  • Per chi guida con una patente valida per un'altra tipologia di veicolo (es la moto con una patente B o l'auto con una patente A): multa da 150 a 599 euro, più la sospensione della patente da 1 a 6 mesi;
  • Per chi, pur avendo la patente, guida senza avere con sé il documento: una multa da 35 a 143 euro. E' necessario, inoltre, presentarsi alle autorità che hanno rilevato l'infrazione, per dimostrare il possesso del documento.

Ad eccezione dell'ultimo caso, quello di chi guida senza avere con sé una patente comunque posseduta e valida, in tutti gli altri, nell'eventualità di un sinistro molto probabilmente l'assicurazione applicherà la clausola di opponibilità sul proprio assicurato, colpevole di aver causato l'incidente guidando in condizioni non in regola con il Codice della Strada. In altre parole, si rischia anche di dover pagare i danni di un eventuale incidente.



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