La pandemia di Coronavirus ha concesso un mese in più per la sostituzione degli pneumatici invernali con quelli estivi, tuttavia per l’operazione inversa non sono previste ulteriori proroghe. Al momento, infatti, sono state confermate le date tradizionali indicate dalle normative di legge.

Ad ogni modo, sono previsti dei periodi di tolleranza, inoltre gli obblighi non sono gli stessi in tutto il Paese, con alcune eccezioni e anticipi. Ecco tutto quello che bisogna sapere sul cambio delle gomme invernali 2020/2021, dalle date ufficiali alle sanzioni per chi non si mette in regola entro i termini stabiliti.

Quando effettuare il cambio delle gomme invernali

Anche quest’anno è arrivato il momento per attrezzare l’auto in vista della stagione invernale, adeguando il veicolo agli obblighi di legge. In particolare, le date del cambio delle gomme invernali sono quelle classiche, con l’obbligo che entra in vigore dal 15 novembre 2020 e rimane valido fino al 15 aprile 2021.

Durante questo periodo la circolazione sarà consentita soltanto con gli pneumatici invernali omologati, oppure con dispositivi antisdrucciolevoli a bordo autorizzati come le catene da neve. L’obbligo è previsto nei tratti stradali individuati dal gestore, opportunatamente indicati dall’apposita segnaletica stradale.

Allo stesso tempo sono previste delle tolleranze, infatti è possibile montare le gomme invernali a partire dal 15 ottobre 2020, mentre si possono sostituire con quelle estive fino al 15 maggio 2021. Tra le eccezioni c’è la Valle d’Aosta e alcune zone montane, dove l’obbligo è scattato dal 15 ottobre per gli autoveicoli fino a 3,5 tonnellate.

Pneumatici invernali: attenzione ai ritardi per il coronavirus

Se da un lato il Covid-19 non ha portato le Autorità a posticipare le date del cambio degli pneumatici invernali, dall’altro è necessario fare i conti con l’attuale situazione legata all’emergenza di Coronavirus. Le restrizioni previste per la sicurezza sanitaria, tra cui le misure per il distanziamento sociale, rischiano di mettere sotto pressione i gommisti a causa dell’elevata richiesta da parte degli automobilisti.

In molte officine la sostituzione delle gomme estive con quelle invernali è disponibile solo su appuntamento, per questo motivo è essenziale muoversi in anticipo e prenotare anzitempo l’intervento. Vista l’alta domanda, e la necessità di ridurre l’affluenza nei centri specializzati, le tempistiche per il cambio gomme potrebbero subire attese più lunghe del previsto.

Lo stesso vale per l’acquisto dei dispositivi antisdrucciolevoli, per i quali la forte richiesta incentrata nel mese di ottobre e novembre comporta un allungamento dei tempi di consegna e una riduzione della disponibilità. Mettersi in regola è fondamentale per evitare le sanzioni previste dal Codice della Strada, ma anche per garantire la massima sicurezza durante la guida nei mesi invernali.

Sanzioni ed esenzioni per l’obbligo delle gomme invernali

In caso di circolazione senza un equipaggiamento adeguato per l’auto in inverno, quindi in assenza di pneumatici invernali o catene a bordo, si rischiano pesanti sanzioni. Se l’infrazione viene rilevata nelle strade urbane in questo caso la multa può andare da un minimo di 41 euro fino a un massimo di 168 euro.

Al contrario, le violazioni identificate sulle strade extraurbane prevedono una multa più salata, con un importo compreso tra 84 e 355 euro. Inoltre, qualora il veicolo non dovesse risultare idoneo alla circolazione, gli agenti possono applicare il fermo dell’auto fino a quando non verrà adeguata agli obblighi di legge.

L’unica eccezione all’utilizzo degli pneumatici invernali riguarda i veicoli che montano gomme 4 stagioni omologate per la neve. In questo caso gli pneumatici devono essere in linea con i requisiti indicati dal Documento Unico di Circolazione, rispettando il codice di velocità e l’indice di carico stabiliti per la vettura, oltre ad essere certificati per l’impiego invernale con la marcatura M+S.

Come riconoscere le gomme invernali omologate

Le normative di legge richiedono l’uso delle gomme invernali, oppure la dotazione a bordo delle catene da neve o di sistemi alternativi come i ragni o le calze da neve, per guidare nei tratti stradali sui quali vige l’obbligo dal 15 novembre 2020 al 15 aprile 2021.

Gli pneumatici invernali devono essere omologati attraverso la marcatura M+S (mud and snow, ovvero fango e neve), a volte riportata con le varianti MS, M/S o M&S. In aggiunta, le gomme invernali ad alte prestazioni possono presentare anche il pittogramma alpino (3PMSF/3 Peaks Mountain Snow Flake), con la raffigurazione di una montagna a tre cime con il fiocco di neve all’interno.

Ad ogni modo, il modello di pneumatico installato deve essere in linea con le prestazioni e le specifiche tecniche del veicolo, secondo quanto indicato nel DUC per l’indice di carico e il codice di velocità. Anche le catene da neve devono essere omologate alle misure della gomma, tuttavia vanno montate solo sulle ruote motrici e appena quando necessario.

I prezzi del cambio delle gomme invernali

Il costo del cambio degli pneumatici invernali dipende da una serie di aspetti, tra cui le dimensioni delle gomme e la qualità del modello. Inoltre, bisogna considerare alcune operazioni complementari al servizio, come la convergenza, l’equilibratura e il deposito degli pneumatici estivi.

Il solo montaggio delle gomme invernali, se si possiedono già predisposte su un altro set di cerchi, costa intorno ai 15/20 euro, un’opzione che assicura un buon risparmio nonostante richieda un investimento iniziale per comprare gli altri cerchi. Altrimenti, se il gommista deve smontare i pneumatici estivi e montare quelli invernali, il prezzo si aggira intorno ai 50/60 euro.

Alcune officine non fanno pagare il deposito, ad esempio se l’automobilista acquista le gomme in loco, altrimenti è necessario tenere conto di un costo addizionale di circa 20/40 euro. Tuttavia l’uso di pneumatici invernali di qualità garantisce diversi vantaggi, oltre al rispetto degli obblighi di legge, tra cui una maggiore sicurezza stradale e un forte contenimento dei consumi.