#1 – IL CAPITANO DI LUNGO CORSO.
Ci sono proprietari di utilitarie che credono di essere al comando di un transatlantico. Gli basta uno spazio risicato per parcheggiare, ma non possono evitare di occupare due posti. Quando ne vedete uno, chiedetegli di cazzare la randa. E poi chiamate i vigili. 

 #2 – IL PEDONE. 
Alcuni automobilisti credono di essere pedoni. Altrimenti non si spiega un parcheggio sul marciapiedi, né quello in ZTL. Potete sempre usare la sua auto come un marciapiedi, no?

 #3 – L’INDIANO.
Parcheggiare in seconda, terza, quarta fila e giustificarsi accendendo le quattro frecce. È lo spirito indiano che ancora vive in alcuni di noi, peccato che siamo nel 2015 e i cavalli sono stati sostituiti dalle auto. Se ne vedete qualcuno, chiamate lo sceriffo. 

 #4 – IL BIOLOGO MARINO.
Le strisce di parcheggio esistono per un motivo. Il problema è che c’è chi posteggia sempre, indifferentemente, a lisca di pesce. Ne avete avvistato uno? Abbandonate la nave e chiamate il Capitano Achab, se ne occuperà lui.

#5 – IL BASTIAN CONTRARIO. Ci sono automobilisti che semplicemente non concordano con i cartelli stradali. Per loro non sono obblighi, sono opinioni. E loro rispettano le opinioni, ma non concordano. Quindi parcheggiano dove gli pare. Non cercate di discutere con loro, avranno sempre ragione.